E’ online il bando regionale che stanzia 21,3 milioni di euro di fondi del Programma Regionale Fesr Lazio 2021-2027 per interventi di ammodernamento e riconversione di impianti pubblici finalizzato al potenziamento delle attività di trattamento. L’iniziativa, promossa dall’assessore al ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera, rientra in una strategia più ampia della Giunta regionale mirata a rafforzare l’economia circolare e a migliorare l’efficienza complessiva della filiera di gestione dei rifiuti.
Gli interventi finanziati dovranno contribuire in modo significativo al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Aumento della capacità di trattamento: incrementare i volumi di rifiuti riciclabili gestiti, ottimizzando l’uso delle risorse e riducendo il conferimento in discarica;
- Miglioramento della qualità del riciclato: introdurre tecnologie avanzate per garantire una maggiore purezza e qualità del materiale trattato, rendendolo più appetibile per il mercato;
- Riduzione dell’impatto ambientale: implementare soluzioni che minimizzino il consumo energetico, idrico e le emissioni inquinanti associate ai processi;
- Innovazione tecnologica e di processo: stimolare l’adozione di soluzioni all’avanguardia per rendere gli impianti più sostenibili ed economicamente competitivi;
- Sviluppo dell’economia circolare: consolidare il ruolo degli impianti di trattamento come nodi essenziali per la transizione verso un’economia che valorizza i materiali e riduce gli sprechi.
L’avviso è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici che, alla data di presentazione della domanda, risultino proprietari e/o gestori di impianti di trattamento e/o riciclo situati all’interno dei confini regionali. Sono inclusi gli Enti Locali e anche le loro società partecipate (al 100% da capitale pubblico) che rispondono a tali requisiti. Sono esclusi i Centri di Raccolta Comunali e gli impianti di compostaggio di comunità.
Il contributo, concesso fino alla concorrenza massima del 100%, prevede per ciascun intervento una spesa ammissibile minima pari ad euro 200mila ed un limite massimo di spesa ammissibile a contributo pari ad euro 5 milioni.
Saranno considerati ammissibili a finanziamento i progetti che prevedono interventi volti a:
- Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature di ultima generazione per le fasi di selezione, separazione, trattamento e trasformazione dei materiali riciclabili (es. nastri trasportatori, trituratori, vagli, presse, ecc.);
- Ammodernamento e revamping delle linee di produzione esistenti, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica e la capacità produttiva;
- Introduzione di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale per il riconoscimento dei materiali, la robotica per la selezione automatizzata, e sistemi avanzati per il recupero di nuove tipologie di rifiuti;
- Interventi strutturali e impiantistici accessori, purché siano strettamente correlati all’installazione o all’ottimizzazione delle nuove attrezzature;
- Sistemi di monitoraggio e controllo dei processi, volti a raccogliere e analizzare dati per una gestione più efficiente e tracciabile.