Quarticciolo riparte: firma del Protocollo d’intesa tra Regione, Governo e Ater. 53 milioni per la riqualificazione del quartiere

Sarà firmato dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, dal Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale, prefetto Fabio Ciciliano, e dal Presidente di Ater Roma, Orazio Campo, il Protocollo d’intesa sul “Progetto di riqualificazione del Quarticciolo”, un piano integrato per migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei residenti.

Il Protocollo prevede uno stanziamento complessivo di 53 milioni di euro:

  • 30 milioni della Regione Lazio, provenienti dal PR FESR Lazio 2021-2027;
  • 23 milioni del Governo, stanziati tramite il Decreto Legge n. 208 del 31 dicembre 2024, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027

Le risorse provenienti dal PR FESR Lazio 21-27 si sono rese disponibili grazie alle modifiche ai Regolamenti europei approvate dalla Commissione Europea nel settembre 2025, che hanno consentito l’introduzione nel Programma di una nuova Priorità dedicata all’Housing per affrontare l’emergenza abitativa.

Gli interventi previsti nel quartiere Quarticciolo puntano a una rigenerazione urbana integrata che coinvolge abitazioni, spazi pubblici e servizi per la comunità.

Tra le principali azioni previste rientrano il recupero e la manutenzione degli alloggi di edilizia pubblica gestiti da ATER Roma, la rimozione delle barriere architettoniche e la realizzazione di nuove centrali termiche per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Sono inoltre previsti interventi di riqualificazione degli spazi di socialità, come il miglioramento delle aree gioco e la creazione di nuovi spazi ludici.

Il programma include anche interventi più ampi sul quartiere: la riqualificazione della piazza del Quarticciolo, il recupero dei locali commerciali ATER da destinare ad attività artigianali e associative, la realizzazione di un nuovo asilo nido e la riqualificazione degli edifici scolastici con interventi su palestre, impianti sportivi e spazi esterni.

Completano il piano la manutenzione e la messa in sicurezza di strade e spazi pubblici, interventi di efficientamento energetico su strutture per l’infanzia, la riqualificazione di aree verdi e la rigenerazione degli ex padiglioni CABA, destinati a ospitare servizi socioassistenziali per i cittadini.

Il piano prevede anche la creazione di nuovi spazi per innovazione e inclusione sociale, dedicati ad attività nei settori dell’artigianato, della comunicazione, delle nuove tecnologie e dell’economia circolare.